L’eroe di Cinisello Balsamo. Ha coordinato il salvataggio dei ragazzi in Thailandia. Orgoglio italiano.

È italiano l’uomo simbolo del salvataggio dei ragazzi thailandesi. Si chiama Giorgio Ronchi, ha 35 anni ed è di Cinisello Balsamo. Speleologo professionista ed esperto in missioni di salvataggio, ha coordinato i soccorsi nella grotta thailandese di Tham Luang ed è stato l’uomo chiave per il salvataggio dei 12 ragazzi e del loro allenatore.
Si era sposato da qualche giorno con Valeria, con cui era fidanzato da 6 anni. Ed infatti si trovava a Bangkok (capitale thailandese) in viaggio di nozze, quando ha sentito la notizia che ha scosso il Paese: persone intrappolate in una caverna, proprio la situazione di cui lui era esperto.

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Senza pensarci due volte ha preso il primo volo per Chiang Rai ed è infine giunto davanti alla grotta di Tham Luang, dove si è subito qualificato come esperto in materia ed è stato immediatamente messo a capo delle operazioni. Ma non si è limitato solamente a dare ordini: sprezzante del pericolo, si è inoltrato personalmente dentro il pericoloso labirinto per salvare gli ultimi 4 ragazzi e il loro allenatore, che si trovavano in posizioni molto difficili, riuscendo a riportarli senza problemi fuori.

Ma lasciamo che sia proprio lui a raccontarci la vicenda: “Mi trovavo in Thailandia insieme a mia moglie, mi ero appena sposato. Abbiamo scelto la Thailandia come meta del nostro viaggio di nozze perché adoriamo entrambi la cucina thailandese, ed io sono anche appassionato di Muay Thai, disciplina che pratico da quasi 10 anni.
Qualche giorno fa, il 7 luglio per la precisione, ci trovavamo al ristorante, quando abbiamo visto il telegiornale locale che trasmetteva le immagini di alcune persone intrappolate là dentro. Anche se non capivo la lingua ho trovato vicino a me degli italiani che la capivano perfettamente e mi hanno spiegato qual era la situazione. Ho chiesto loro indicazioni su come raggiungere quel luogo, quindi mi sono rapidamente organizzato per arrivare sul posto. Una volta arrivato lì mi sono presto reso conto della drammaticità della situazione: il modo in cui stavano organizzando il salvataggio era assolutamente disastroso, e quei poveri ragazzi sarebbero sicuramente morti; ho già affrontato situazioni del genere in passato, so bene quello che bisogna e non bisogna fare. Ho insistito tanto che alla fine mi hanno dato il comando dell’operazione. Dopo qualche ora abbiamo riportato alla luce i primi ragazzi. Il 10 luglio, infine, mi sono addentrato nella grotta anch’io e ne ho presi cinque. Il momento in cui sono uscito con l’ultimo ragazzo è stato un momento troppo emozionante, mi commuoverò sempre pensandoci. Ho ridato gioia a numerose famiglie, questo mi rende estremamente felice. Adesso torno a Cinisello. Ma la Thailandia sarà sempre nel mio cuore“. Infine aggiunge: “Non mi considero un eroe: ho fatto solo il mio dovere di professionista e di uomo.”
Ma per noi è un vero eroe, altrochè se lo è : ed è certo che avrà le sue dovute ricompense.

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